Francisca … la Preside che sogna una scuola arcobaleno!
“Io ho creduto nel bello e nella bontà e l’ho portata avanti sempre. Per me non era importante essere brava, per me era importante essere buona.”
Il 24 febbraio, presso la sede di via Archita da Taranto, noi della redazione del giornalino scolastico “Voice” abbiamo avuto il piacere di intervistare la nostra Dirigente Scolastica, la professoressa Francisca Camero, per conoscerla meglio e scoprire le sue idee per la nostra scuola.
La Dirigente ci ha raccontato che ha scelto di lavorare nel nostro Istituto perché voleva tornare a Lecce. Appena è arrivata, si è subito innamorata dell’ambiente: le sono piaciuti la vivacità dei tavoli colorati e la disposizione degli ambienti che testimoniano un’attitudine naturale alla collaborazione, per lei molto importante.
Ci ha spiegato che la sua laurea in Giurisprudenza è molto utile, perché nella scuola ci sono tante regole e documenti da gestire. È importante conoscere le leggi e saper comunicare con le istituzioni come il Comune e l’Ufficio Scolastico.
Un’esperienza che l’ha formata molto non è stata solo lavorativa, ma legata al volontariato: fin da giovane ha partecipato ad associazioni culturali, teatrali e di quartiere, e ha fatto anche attività in parrocchia e nel campo della salute. Questo le ha insegnato a stare con gli altri e a collaborare.
L’aspetto più bello del suo lavoro è stare con gli alunni e gli insegnanti, scambiare idee e vivere la scuola. Quello più difficile, invece, è la burocrazia e la gestione della sicurezza.
Secondo lei, essere una buona Dirigente significa essere una “preside”, cioè una persona che lavora insieme agli altri e per gli altri, coordinando tutto come in una squadra.
Tra i punti di forza del nostro istituto ha indicato la collaborazione, la voglia di fare, la felicità e l’amore per la scuola. Il suo obiettivo è rendere la scuola sempre più unita, come una grande famiglia in cui bambini piccoli e grandi crescono insieme.
Per lei “fare squadra” significa lavorare tutti insieme verso un obiettivo comune, proprio come nello sport, quando una squadra si incoraggia prima della partita.
Immagina la scuola del futuro come un “arcobaleno”: un luogo dove ognuno può esprimere se stesso senza paura e dove ci sono tante idee diverse che convivono.
Il consiglio che ci ha dato è molto importante: dobbiamo avere coraggio ed essere sempre noi stessi, senza preoccuparci troppo del giudizio degli altri. Ci ha raccontato anche un episodio personale sul suo nome, “Francisca”, che ha scelto di mantenere perché la rende unica.
Da bambina era una studentessa che credeva molto nei valori della bontà, dell’onestà e dell’amicizia. Per lei è più importante essere buoni che essere semplicemente “bravi”.
Ricorda con affetto la sua maestra delle elementari, capace di coinvolgere tutti, e il professore di filosofia, che le ha insegnato a pensare e riflettere.
Infine, ci ha confidato che da piccola sognava di fare la giornalista… proprio come noi!
Ringraziamo la nostra Dirigente per la disponibilità e per aver condiviso con noi la sua esperienza e i suoi preziosi consigli.
A cura della redazione del giornalino “Voice”



