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🎶🎶 Viaggio tra note, miti e strumenti di Mesopotamia, Egitto, Grecia e Roma🎶🎶

Nelle antiche civiltà la musica non era un semplice passatempo, ma un elemento fondamentale della vita quotidiana. Veniva infatti utilizzata per i culti religiosi, le opere teatrali, le cerimonie ufficiali, i banchetti, le guerre e tutti gli eventi più importanti. A quei tempi, la musica era una vera e propria lode alla natura e alle divinità.

Le melodie erano spesso accompagnate dalle danze di giovani ballerine ed eseguite con una grande varietà di strumenti: lire, cetre, arpe, flauti e percussioni come sistri e tamburi di ogni dimensione. Inizialmente la musica veniva tramandata solo oralmente; tuttavia, popoli come Sumeri, Egizi e Greci iniziarono a scriverne le prime basi su papiri e tavolette d’argilla.

Scopriamo da vicino gli strumenti più diffusi dell’antichità:

  • Arpa arcuata: strumento amatissimo nel mondo antico, era formato da diverse corde tese su un telaio di legno ricurvo, spesso decorato con elementi artistici e preziosi.
  • Sistro: era composto da piccoli anelli metallici infilati su alcune bacchette. Si suonava impugnandolo dal manico e scuotendolo, producendo un suono simile a un “sesh-sesh”. Il suo nome deriva proprio da questa onomatopea! Hathor, la dea egizia della musica, veniva spesso rappresentata con un sistro in mano, essendo il suo strumento sacro.
  • Liuto: considerato l’antenato della chitarra, questo strumento a corde veniva suonato pizzicandole con le dita.
  • Flauti: lunghi, stretti e dritti (o leggermente arcuati), producevano un suono molto dolce. Per regolare l’altezza delle note, i musicisti coprivano o scoprivano i fori con le dita mentre vi soffiavano dentro.
  • Tamburi: nelle antiche civiltà ne esistevano di ogni misura, da piccolissimi come un barattolo a enormi come un barile. Quelli grandi venivano legati al collo con una cinghia e suonati a due mani, mentre quelli piccoli avevano una forma circolare o rettangolare. Erano costruiti principalmente in legno e pelle animale.

Lo sapevi che…? 🎶

La testimonianza musicale più antica del mondo è l’Inno Hurrita, una canzone incisa su una tavoletta d’argilla più di 3400 anni fa in Mesopotamia. Gli archeologi sono riusciti a decifrarla, e oggi possiamo ancora ascoltare la stessa identica melodia che emozionava i popoli del passato!

Sebbene i musicisti dell’antichità siano scomparsi da millenni, le loro note continuano a viaggiare nel tempo, dimostrando che la musica è l’unico linguaggio universale capace di renderci immortali.

Giulio Mele e Sveva Palazzo

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