Andrea Centonze, un esempio di impegno e volontariato.
I giornalisti della Redazione e20T hanno incontrato Andrea Centonze, giovane studente del Liceo scientifico “Giulietta Banzi Bazoli” di Lecce, nominato Alfiere della Repubblica il 14 dicembre 2021 dal Presidente Sergio Mattarella per il suo impegno nel volontariato.
La notizia della nomina è arrivata in un momento del tutto inaspettato. Andrea si trovava lontano da casa quando ha ricevuto una telefonata dalla segreteria del Quirinale. Un’emozione difficile da descrivere, uno di quei momenti che restano impressi per sempre. Un riconoscimento che non ha cambiato il suo modo di vivere, ma che lo ha rafforzato nella convinzione che mettersi a disposizione degli altri sia la strada giusta.
Per Andrea il volontariato significa esserci, aiutare senza aspettarsi nulla in cambio, spesso mettendo da parte se stessi. È una scelta quotidiana che nasce da piccoli gesti, anche a scuola: aiutare un compagno in difficoltà, condividere ciò che si ha, prestare attenzione a chi è più fragile. Sono azioni semplici, ma capaci di fare la differenza.
Il suo percorso è cresciuto grazie alla scuola e agli insegnanti che gli hanno trasmesso valori autentici come il rispetto, l’educazione, la collaborazione e l’attenzione verso gli altri. Proprio a scuola Andrea ha partecipato a progetti di volontariato e cittadinanza attiva, diventando anche rappresentante d’istituto, ruolo che gli ha permesso di dare voce alla comunità scolastica e di promuovere iniziative solidali.
Tra le attività più significative, la partecipazione a raccolte di beni di prima necessità, progetti contro le mafie e iniziative di memoria e legalità, come il presidio scolastico dedicato a Gaetano Marchitelli, giovane vittima innocente di violenza. Esperienze che hanno rafforzato in lui la consapevolezza dell’importanza dell’impegno civile e della responsabilità personale.
Andrea è un ragazzo con molte passioni: ama la musica, fa il DJ, è curioso, determinato, legato allo studio e in particolare alla matematica, materia che apprezza per la logica e la soddisfazione che deriva dal risolvere un problema. Guarda al futuro con entusiasmo, senza avere ancora un percorso universitario definito, ma con un obiettivo chiaro: continuare a impegnarsi per gli altri, restando fedele ai valori in cui crede.
Il messaggio che Andrea lascia ai suoi coetanei è semplice e potente: ascoltare gli insegnamenti ricevuti dalla famiglia e dalla scuola, farli propri e tradurli in azioni concrete. Essere se stessi, fare ciò che si ama e farlo con il cuore, perché anche un piccolo gesto può regalare un sorriso e cambiare la giornata di qualcuno.


